Israele approva la Corte marziale per i responsabili dell’attacco del 7 ottobre

Il parlamento israeliano ha approvato una legge per istituire una corte marziale destinata a processare centinaia di militanti palestinesi coinvolti nell’attacco del 7 ottobre 2023. Questo attacco, condotto dai combattenti della “Nukhba” di Hamas, ha causato la morte di almeno 1.200 persone, per lo più civili, ed è stato definito il giorno più sanguinoso della storia di Israele.

In risposta, Israele ha avviato un’offensiva a Gaza, che ha portato a oltre 72.000 vittime palestinesi e alla devastazione di gran parte dell’enclave. Attualmente, Israele detiene tra i 200 e i 300 combattenti catturati durante l’attacco, i quali non sono stati ancora incriminati.

La nuova corte marziale, presieduta da tre giudici a Gerusalemme, avrà la facoltà di processare anche altri sospetti catturati successivamente a Gaza. La legge è stata approvata con il voto favorevole di 93 dei 120 membri della Knesset, evidenziando un raro momento di unità politica.

Il disegno di legge, redatto da membri sia della coalizione di governo che dell’opposizione, prevede che i processi siano pubblici, con alcune udienze trasmesse in diretta. Gli imputati potranno partecipare solo a udienze chiave, mentre le altre si svolgeranno in videoconferenza. Le vittime sopravvissute avranno accesso diretto alle udienze.

Il codice penale israeliano prevede la pena capitale per alcuni dei reati che i militanti potrebbero affrontare, con un automatico ricorso in appello in caso di condanna a morte.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità