Elezioni nell’Agrigentino, spaccature e colpi di scena. I candidati sindaco
In vista delle elezioni amministrative siciliane, Agrigento si presenta con un panorama politico frammentato. Il centrodestra è diviso tra due candidati: Luigi Gentile, ex assessore regionale sostenuto da Lega, Dc, Sud chiama Nord e Noi Moderati, e Dino Alonge, sostenuto da Forza Italia, FdI, Mpa-Grande Sicilia e Udc. Gentile ha designato Cateno De Luca come assessore e punta su un programma innovativo, mentre Alonge, avvocato con 36 anni di esperienza nella città, si propone come sintesi di una parte significativa del centrodestra.
Dall’altro lato, il Campo progressista sostiene Michele Sodano, ex pentastellato, che ha dichiarato di avere il supporto di tutti i deputati del M5s e dei consiglieri comunali. Nonostante la negazione del simbolo da parte di Giuseppe Conte, Sodano punta su competenza e meritocrazia per amministrare la città.
Giuseppe Di Rosa, noto per le sue battaglie civiche, è un altro candidato che si distingue per il suo approccio critico verso i partiti tradizionali, affermando di essere l’unico a sfidare i potentati politici locali.
In provincia, si registrano altre competizioni significative. A Raffadali, Ida Cuffaro, nipote di Totò Cuffaro, è in corsa contro Sabrina Mangione e Francesco Milisenda. A Ribera, Carmelo Pace della Democrazia Cristiana affronta Maria Rosaria Provenzano, sostenuta da FdI e FI.
Altri comuni della provincia, come Siculiana, Camastra, Sambuca di Sicilia, Villafranca Sicula, Cammarata e Casteltermini, vedranno anch’essi sfide elettorali con vari candidati in lizza.
