Porti europei, nuove rotte atlantiche e narcotraffico dall’America Latina
Il professor Vincenzo Musacchio, esperto di strategie di contrasto al crimine organizzato, ha recentemente discusso le dinamiche del narcotraffico internazionale e l’emergere di nuove mafie nel programma “I Padroni dell’Universo” su Rai3. Secondo Musacchio, l’Europa è diventata nel 2026 il principale mercato per i cartelli sudamericani, con porti come Rotterdam, Anversa e Amburgo che fungono da principali snodi di ingresso. Anversa, in particolare, ha visto un aumento della violenza urbana legata al traffico di droga, mentre Rotterdam ha adottato tecnologie avanzate per il monitoraggio delle navi.
Musacchio ha evidenziato anche il fenomeno del “container clone”, una strategia in cui i trafficanti sostituiscono container vuoti con quelli carichi di droga, eludendo i controlli doganali. A Le Havre, in Francia, i sequestri di cocaina sono aumentati drasticamente, con 14 tonnellate confiscate nel 2024. Inoltre, la costa della Galizia e i porti portoghesi sono diventati terminali per sommergibili, con un semi-sommergibile intercettato nel 2025 contenente sei tonnellate di cocaina.
Il professor Musacchio ha sottolineato la necessità di un’azione anticorruzione nei porti europei, poiché i narcos corrompono funzionari per facilitare il traffico. Ha avvertito che l’Europa rappresenta un mercato più redditizio rispetto agli Stati Uniti, dove la domanda di cocaina è diminuita a causa dell’epidemia di oppioidi.
Musacchio ha anche parlato della sua collaborazione con Marcelo Pecci, un procuratore paraguayano assassinato, e ha delineato un piano strategico per combattere il narcotraffico, che include politiche sociali ed economiche per offrire alternative legali agli agricoltori di coca. Ha concluso affermando che la lotta contro il narcotraffico richiede un approccio internazionale coordinato e una risposta efficace alle sfide logistiche e chimiche poste dai cartelli.
