50 anni fa il sisma del Friuli: terrorizzò il Nordest e diede luogo ad un modello di rinascita

In occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto che devastò il Friuli nel 1976, Rai Teche ha reso disponibile su RaiPlay un’antologia di reportage dedicati all’evento. La raccolta, intitolata “Friuli ’76: cronache di un terremoto”, documenta le ore e i giorni successivi alla scossa che ridusse in macerie numerosi centri, tra cui Gemona, Venzone e Majano.

Le immagini, provenienti dall’archivio Rai, offrono una cronaca diretta di uno dei più gravi eventi sismici della storia italiana, con reportage realizzati da giornalisti come Paolo Frajese e Gianni Minà. Le riprese mostrano i soccorsi, la ricerca di superstiti e la creazione di tendopoli per gli sfollati, evidenziando la solidarietà e la resilienza delle comunità colpite.

Il terremoto, che si verificò la sera del 6 maggio, causò oltre mille morti e migliaia di feriti, segnando profondamente il territorio. Tuttavia, la reazione collettiva alla tragedia ha dato vita al “modello Friuli”, un esempio di ricostruzione rapida e partecipata che ha influenzato le moderne pratiche di Protezione Civile.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parteciperà a un Consiglio regionale straordinario a Gemona, sottolineando l’importanza della memoria e della rinascita. La ricostruzione ha visto il coinvolgimento di tutti i 137 Comuni del cratere sismico, e Gemona e Venzone oggi rappresentano modelli di successo nella rinascita post-sisma. Un esempio emblematico è la ricostruzione del Duomo di Venzone, realizzata utilizzando le pietre originali. Inoltre, la nascita dell’Università degli Studi di Udine, avvenuta nel 1978, è stata accelerata dal terremoto, diventando simbolo di una rinascita culturale e scientifica per la regione.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità