Flotilla, i 2 attivisti arrestati compaiono in tribunale. Detenzione prorogata per 2 giorni

Il tribunale israeliano ha prorogato di due giorni la detenzione di Saif Abu Keshek, spagnolo, e Thiago Avilo, brasiliano, entrambi attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati dalla Marina israeliana in acque internazionali. I due sono comparsi oggi in aula, dove è stata respinta la richiesta dello Stato di prolungare la loro detenzione per quattro giorni. Secondo l’organizzazione per i diritti umani ‘Adalah’, Avilo ha denunciato di aver subito violenze durante il sequestro, affermando di essere stato picchiato e tenuto in isolamento. Abu Keshek, a sua volta, ha riferito di essere stato legato e costretto a rimanere in una posizione scomoda.

Nonostante gli arresti, la missione della Flotilla prosegue. Gli attivisti, attualmente fermi in Grecia, intendono ripartire a breve con un numero maggiore di partecipanti. La portavoce della Flotilla ha sottolineato che le imbarcazioni si trovavano in acque internazionali, ma di competenza greca, sollevando interrogativi sulla legittimità dell’intervento israeliano.

Parallelamente, cresce la mobilitazione per chiedere la liberazione dei due attivisti, che hanno avviato uno sciopero della fame. Testimonianze di altri membri della missione confermano le condizioni difficili di detenzione e le violenze subite. In Italia, gli avvocati hanno presentato ricorsi per tutelare i diritti degli attivisti, mentre manifestazioni di protesta si sono svolte in diverse città europee, tra cui Barcellona, dove centinaia di persone hanno chiesto la liberazione di Abu Keshek e Avilo.

Greta Thunberg ha espresso preoccupazione per la situazione, chiedendo interventi immediati da parte dei governi di Spagna e Svezia e denunciando le violenze subite dagli attivisti.

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