I sentieri e le rocce della riserva della grotta di Santa Ninfa

La riserva naturale della grotta di Santa Ninfa, situata tra i comuni di Santa Ninfa e Gibellina in provincia di Trapani, si estende su un’area di 140 ettari e tutela un ecosistema di rilevante importanza geologica e naturale. Gestita da Legambiente fin dalla sua istituzione, la riserva è parte della rete europea Natura 2000.

Giulia Casamento, direttrice della riserva, ha sottolineato come fino al 2009 l’area fosse in stato di abbandono e degrado, caratterizzata da inerti e macerie risalenti al 1968. Dopo un’opera di bonifica, sono stati piantati alberi di leccio e roverella, contribuendo alla rinascita dell’ecosistema.

La riserva è stata creata per proteggere la grotta, accessibile solo agli speleologi, e il sistema carsico che si sviluppa tra le rocce gessose presenti nel territorio. Gianfranco Barraco, operatore della riserva, ha descritto la varietà di formazioni geologiche, tra cui doline e inghiottitoi, che caratterizzano il paesaggio.

Sono stati realizzati circa 10 km di sentieri per permettere ai visitatori di esplorare le bellezze naturali della riserva, tra cui le rocce gessose e la vegetazione che circonda il torrente. Inoltre, il castello di Rampinzeri ospita un museo e un centro visitatori, gestito anche con il supporto di giovani del servizio civile universale, per approfondire la storia e la biodiversità della riserva.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità