Amministrative, scatta la corsa per 626 comuni: è mini test per i leader

Chiusa la fase di presentazione delle liste, l’Italia si prepara per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, che interesseranno 626 comuni, inclusi 15 capoluoghi di provincia. Questo evento rappresenta un importante test per i partiti nazionali, soprattutto dopo il recente referendum sulla giustizia. In caso di mancata elezione, i cittadini saranno chiamati a votare nuovamente per i ballottaggi il 7 e 8 giugno.

A Venezia, otto candidati sindaco si contendono la successione di Luigi Brugnaro, con la principale sfida tra Simone Venturini del centrodestra e Andrea Martella del centrosinistra. A Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro rappresenta il centrodestra con il supporto di dodici liste, mentre Domenico Battaglia è il candidato del centrosinistra. A Crotone, il sindaco uscente Vincenzo Voce affronta Giuseppe Trocino dell’alleanza progressista.

A Salerno, Vincenzo De Luca cerca un quinto mandato, presentandosi senza il simbolo del PD e sfidando Gherardo Maria Marenghi del centrodestra e Franco Massimo Lanocita del M5S. Ad Avellino, Nello Pizza è il candidato del Campo largo, in competizione con Laura Nargi e Gianluca Festa, ex alleati ora rivali.

In Puglia, si vota in 54 comuni, coinvolgendo circa 750mila elettori. L’attenzione è rivolta a Andria e Trani, ma la situazione è particolarmente tesa nel barese. A Molfetta, si vota dopo la caduta dell’amministrazione a causa di un’inchiesta, mentre a Modugno la campagna elettorale è segnata da un’ispezione prefettizia per possibili infiltrazioni mafiose. Undici comuni pugliesi al voto sono attualmente sotto gestione commissariale, evidenziando una fase politica locale complessa.

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