25 Aprile tra partecipazione e tensioni: festa di popolo, spari a Roma e scontri a Milano

L’Italia ha celebrato l’ottantunesimo anniversario della Liberazione con una partecipazione massiccia, ma non senza tensioni. Le piazze di diverse città, tra cui Milano e Roma, hanno visto affluenze record, con oltre 100mila persone a Milano. Tuttavia, due episodi di violenza hanno segnato la giornata.

A Roma, una coppia di coniugi iscritti all’Anpi è stata aggredita da un uomo in scooter, che ha sparato colpi di pistola ad aria compressa, ferendo lievemente entrambi. Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l’episodio “inquietante”, mentre le opposizioni hanno chiesto chiarimenti sulla natura dell’attacco, sollevando interrogativi sulla sicurezza durante una giornata simbolica.

A Milano, la celebrazione è stata contrassegnata da una gestione dell’ordine pubblico controversa. La Brigata Ebraica è stata deviata dal percorso principale per evitare contatti con gruppi pro-Palestina, suscitando proteste da parte dei rappresentanti della comunità ebraica. Davide Romano, direttore del Museo della Brigata, ha denunciato una “ferita istituzionale”, mentre insulti sono stati rivolti ai manifestanti.

Le dichiarazioni del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha proposto di ricordare anche i “vinti” della Repubblica Sociale Italiana, hanno ulteriormente alimentato le polemiche. Le reazioni della sinistra e delle associazioni partigiane sono state dure, con accuse di revisionismo storico.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato l’importanza della memoria del 25 aprile come un atto di unità nazionale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato alle celebrazioni, ma ha affrontato critiche per non aver menzionato gli episodi di violenza.

La gestione della sicurezza è diventata un tema centrale, con il Ministero dell’Interno sotto accusa per non aver garantito la protezione durante le manifestazioni. Le autorità hanno difeso le loro scelte, ma il dibattito su come affrontare le minacce delle piazze calde è destinato a continuare.

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