Spari all’Hilton di Washington con Trump e mezzo governo, la cronaca dell’attacco
Un uomo armato di fucile, pistola e coltelli ha fatto irruzione nell’atrio esterno della cena dei corrispondenti della Casa Bianca, a Washington, dove era presente il presidente Donald Trump. Durante l’incidente, l’aggressore ha cercato di accedere al salone delle feste, ingaggiando uno scontro con gli agenti del Secret Service. Gli ospiti, spaventati, hanno cercato riparo sotto i tavoli o sono fuggiti.
Il presidente non ha subito ferite ed è stato rapidamente allontanato dal palco. L’aggressore, che era un ospite del Washington Hilton, ha tentato di superare i metal detector della sicurezza. È stato bloccato e arrestato dagli agenti. Attualmente si trova sotto custodia e dovrà comparire in tribunale lunedì. Secondo il Secret Service, la sparatoria è avvenuta nell’area di controllo all’esterno del luogo dell’evento.
Il vicepresidente JD Vance è stato il primo a essere scortato fuori dalla sala, mentre gli agenti hanno inizialmente protetto Trump prima di accompagnarlo, insieme alla first lady Melania Trump, al sicuro. Successivamente, il presidente è stato trasferito in una suite presidenziale dell’hotel e poi riportato alla Casa Bianca su consiglio del Secret Service. L’attacco ha suscitato condanne da parte dei principali leader internazionali.
