Il legale della famiglia Poggi ha dichiarato che dalle consulenze esaminate non emergono elementi in grado di mettere in discussione la sentenza definitiva nei confronti di Stasi. Commentando l’indagine della Procura di Pavia su Andrea Sempio, l’avvocato ha sottolineato che l’ufficio inquirente sembra aver concentrato i propri sforzi nel tentativo di sconfessare quanto già stabilito in precedenza. Nonostante la vastità dell’inchiesta, secondo il legale, essa non affronta i punti centrali del caso. L’unico aspetto che meriterebbe ulteriori approfondimenti è l’impronta 33, rinvenuta sul muro delle scale, in prossimità del luogo in cui fu trovato il corpo di Chiara.

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