Ue, Cipro lancia l’allarme sull’estate, dalla guerra impatto sul turismo
Cipro ha lanciato un allerta riguardo all’impatto della guerra in Medio Oriente sul turismo, un settore cruciale per l’isola e per altri Paesi europei. Dopo il recente vertice informale dell’Unione Europea, il governo di Nicosia ha comunicato che l’incertezza legata al conflitto potrebbe aggravare la situazione turistica.
Le preoccupazioni riguardano anche la fornitura di carburante, con il jet fuel ancora sotto pressione e la navigazione nello Stretto di Hormuz incerta. Questo tema sarà discusso nel Consiglio informale dei ministri dei Trasporti, che si terrà a Cipro.
Le stime sul turismo per il 2026 sono state riviste al ribasso, con un calo degli arrivi del 30,7% a marzo rispetto all’anno precedente, corrispondente a oltre 60mila turisti in meno. Il ministro del Turismo, Koumis, ha sottolineato che, nonostante le difficoltà, il settore ha mostrato una crescita costante negli ultimi tre anni e ha espresso fiducia nel recupero nei prossimi mesi.
Koumis ha ribadito che Cipro è una destinazione sicura e un “pilastro di stabilità” nella regione, nonostante la sua vicinanza al conflitto. Ha anche evidenziato che l’impatto della guerra non è uniforme tra i vari Paesi dell’Unione Europea, suggerendo che potrebbero emergere disparità interne. L’Italia ha già richiesto un fondo specifico per sostenere il turismo in situazioni di emergenza, mentre Bruxelles ha finora concentrato i suoi sforzi sulla crisi energetica.
