Decreto sicurezza, ok della Camera. Il Cdm, presieduto da Tajani, approva il decreto correttivo
L’Aula della Camera ha approvato definitivamente il decreto Sicurezza con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un astenuto. Contestualmente, il Consiglio dei ministri, presieduto dal vicepremier Antonio Tajani in assenza della presidente Giorgia Meloni, ha dato il via libera a un decreto correttivo. Questo provvedimento introduce disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti e modifica alcune norme del decreto Sicurezza appena approvato.
Le due norme devono ora essere presentate al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la firma. Secondo quanto riportato da LaPresse, entrambi i decreti dovrebbero essere pubblicati in Gazzetta ufficiale già oggi.
La seduta della Camera, caratterizzata da un lungo dibattito che ha visto la partecipazione di oltre cento parlamentari, è terminata alle 7.36. Durante la pausa, le opposizioni hanno intonato “Bella ciao” in segno di protesta, richiamando il 25 aprile. Il presidente di turno, Fabio Rampelli, ha richiamato i colleghi a mantenere il focus sui lavori in corso, mentre il leader della Lega, Matteo Salvini, ha criticato l’intervento musicale delle opposizioni.
Il decreto correttivo modifica una norma contestata dal Quirinale, che prevedeva incentivi per gli avvocati in caso di rimpatri volontari. La nuova versione allargherà la platea dei beneficiari degli incentivi, includendo mediatori e associazioni, e garantirà il contributo anche se il rimpatrio non andrà a buon fine.
