Esposto in Procura su presunti depistaggi nell’inchiesta sull’uccisione di Chiara Poggi
Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco, è tornato al centro dell’attenzione dopo la presentazione di un esposto alla Procura Generale di Milano. L’esposto include file audio che potrebbero fornire nuovi elementi sulla vicenda, in particolare riguardo a presunti tentativi di depistaggio nelle indagini condotte dalla Procura di Pavia su Andrea Sempio, un conoscente del fratello della vittima.
Le registrazioni contengono conversazioni e testimonianze di persone coinvolte nelle indagini, e sono state annunciate dalla criminologa Roberta Bruzzone, che ha anticipato il loro contenuto sui social e in televisione. Secondo i legali di Bruzzone, lo studio legale Gasperini-Fabrizi ha formalmente depositato i materiali, sottolineando la necessità di esplorare piste alternative alla colpevolezza di Alberto Stasi, condannato a 16 anni di reclusione.
Il comunicato dei legali evidenzia la delicatezza del materiale e la volontà di tutelare il segreto investigativo, evitando la divulgazione dei contenuti. Nonostante la condanna definitiva di Stasi, la difesa ha continuato a cercare elementi per una revisione del processo, facendo riferimento a tracce genetiche rinvenute sulla vittima che potrebbero appartenere a Sempio.
Negli ultimi due anni, il caso ha visto sviluppi significativi, con nuove indagini e analisi tecniche. Se i nuovi audio confermassero i tentativi di depistaggio, la Procura potrebbe essere costretta a riaprire fascicoli precedentemente archiviati.
