Benzinai in nero: 58 casi tra lavoratori irregolari e non dichiarati nei distributori
I militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Messina, insieme agli ispettori dell’Inps e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, hanno effettuato controlli su due imprenditori del settore carburanti a Barcellona Pozzo di Gotto, scoprendo irregolarità significative. Sono stati identificati 27 lavoratori in nero e 31 irregolari, con sanzioni pecuniarie che ammontano a circa 570 mila euro.
Questa operazione si inserisce in un’indagine più ampia, avviata dalla procura della Repubblica di Messina, che ha già portato all’arresto dei due datori di lavoro per sfruttamento di 9 dipendenti. Le indagini hanno rivelato violazioni gravi, come il pagamento di salari inferiori rispetto ai contratti collettivi e l’imposizione di turni di lavoro non retribuiti correttamente. Gli imprenditori, infatti, dichiaravano un monte ore inferiore rispetto a quello effettivamente lavorato e non corrispondevano le dovute indennità.
Gli accertamenti, che coprono il periodo dal 1 gennaio 2021 al dicembre 2024, hanno messo in luce un uso sistematico di lavoratori in nero e pagamenti non tracciabili, consentendo ai datori di lavoro di eludere gli obblighi previdenziali. L’operazione evidenzia la collaborazione tra le forze dell’ordine e le istituzioni preposte alla tutela dei diritti dei lavoratori, sottolineando l’importanza delle segnalazioni locali per combattere fenomeni di sfruttamento e illeciti economici.
