Un soldato IDF distrugge una statua di Gesù in Libano: Israele lo punisce e sostituisce la statua

Un soldato israeliano è stato immortalato mentre colpiva con una mazza la testa di una statua di Gesù Cristo nel villaggio cristiano di Debel, nel sud del Libano. L’immagine, diffusa sui social media il 19 aprile 2026, ha suscitato indignazione internazionale. La statua, situata all’esterno di una casa privata, rappresentava un simbolo religioso significativo per la comunità cristiana locale.

L’IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha confermato l’autenticità della foto e ha condannato l’atto come «incompatibile con i valori delle nostre truppe». Due soldati coinvolti sono stati identificati e puniti: il militare che ha danneggiato la statua e un altro che ha ripreso l’episodio. Entrambi sono stati rimossi dal servizio operativo e condannati a 30 giorni di detenzione militare. Inoltre, l’IDF ha collaborato con la comunità cristiana per sostituire la statua, operazione già completata.

Debel è uno dei pochi villaggi cristiani maroniti del sud Libano che non ha visto la fuga dei suoi abitanti durante i conflitti tra Israele e Hezbollah. L’episodio si verifica in un contesto di crescente tensione regionale, mentre si cerca di mantenere un fragile cessate il fuoco. La vicenda ha sollevato forti reazioni nel mondo cristiano e sui social media, con accuse di vandalismo religioso. L’IDF ha ribadito che tali azioni non rappresentano i valori dell’esercito israeliano né del popolo ebraico.

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