Hormuz, ancora caos nello Stretto: tre petroliere raggiunte da spari dei pasdaran

Dopo un periodo di tensione, la nave da crociera MSC Euribia ha lasciato Dubai e sta navigando verso il nord Europa, dopo aver trascorso 40 giorni nello Stretto di Hormuz, un’area caratterizzata da frequenti chiusure e riaperture. A bordo non ci sono passeggeri, ma numerosi marinai italiani.

Gian Enzo Duci, esperto dell’Università di Genova, ha spiegato che le petroliere hanno scelto di transitare nella zona più vicina alle coste iraniane, mentre le navi da crociera hanno optato per un percorso più a sud, vicino a Oman e Emirati Arabi. Questo spostamento è avvenuto in un contesto in cui si sperava di evitare mine nel passaggio.

Tuttavia, almeno tre petroliere sono state attaccate da imbarcazioni iraniane armate. Duci ha commentato che è illogico per l’Iran colpire navi di paesi che hanno mostrato sostegno nei suoi confronti, suggerendo che l’incidente potrebbe derivare da una disorganizzazione interna e da comunicazioni errate tra le autorità.

Il ministro degli esteri iraniano aveva annunciato che Hormuz sarebbe stato libero durante la tregua in Libano, portando a un aumento del traffico marittimo. Tuttavia, oggi Teheran ha fatto marcia indietro, affermando che riprenderà il controllo del passaggio. Gli Stati Uniti, che mantengono un blocco sul transito delle navi dirette in Iran, considerano questa situazione una violazione del cessate il fuoco.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità