Ospedale di Sciacca invaso dalle zanzare: Brucculeri e Blò denunciano, «pazienti a rischio»
Questa immagine è solo un esempio e non si riferisce a fatti realmente accaduti. È stata creata per illustrare i concetti trattati nell’articolo.
Una vera e propria nuvola di insetti che accoglie pazienti e operatori sanitari tra i corridoi della Radiologia e nei reparti. È questa la fotografia della vergogna che arriva dal Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca, denunciata con forza dai consiglieri comunali del, Raimondo Brucculeri e Maurizio Blo’.
I due esponenti politici hanno inviato questa mattina una nota formale ai vertici dell’ASP di Agrigento e al Sindaco di Sciacca, Fabio Termine, chiedendo interventi drastici e non più semplici “tamponi” che si rivelano inefficaci dopo poche ore.
È un paradosso inaccettabile, “dichiarano Brucculeri e Blo’. L’ospedale, che per definizione deve essere il luogo della cura e dell’asetticità, è diventato un ambiente dove si rischia di contrarre patologie ulteriori. Le zanzare non rappresentano solo un fastidio molesto, ma sono vettori accertati di virus pericolosi come West Nile, Zika e Dengue. Esporre pazienti già fragili e immunodepressi a questo rischio è una responsabilità gravissima che ricade sulla gestione sanitaria.”
Secondo i consiglieri di Controcorrente, il problema ha radici profonde che risalgono alla costruzione stessa della struttura: “Paghiamo oggi la scelta scellerata di aver costruito un ospedale su un’area storicamente paludosa senza aver mai proceduto a una bonifica radicale del suolo. I sottosuoli tecnici e gli scantinati sono diventati incubatori naturali che alimentano un’infestazione ormai fuori controllo, estesa a tutto il nosocomio e non solo a singoli reparti.”
Nella nota inviata, i consiglieri richiamano alle proprie responsabilità anche il Sindaco Fabio Termine, in qualità di massima autorità sanitaria locale, affinché eserciti il suo potere di vigilanza e pressione sull’ASP.
Basta con le disinfestazioni spot che servono solo a placare le polemiche per qualche giorno. Esigiamo un piano di bonifica strutturale dei vuoti tecnici e l’installazione di barriere fisiche e meccaniche in tutti i reparti. La salute dei cittadini di Sciacca e la dignità di chi lavora in quell’ospedale non possono essere calpestate in questo modo.
