Sciopero della sanità privata, a rischio visite ed esami
Il 17 aprile si preannuncia una giornata di disagi per le visite e gli esami in tutta Italia a causa di uno sciopero nazionale della sanità privata. I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno indetto la mobilitazione per protestare contro il blocco dei rinnovi contrattuali e il mancato adeguamento dei salari, fermi da anni nonostante l’aumento del costo della vita. Circa 300 mila lavoratori, tra cui medici, infermieri, operatori sociosanitari, personale tecnico e amministrativo, saranno coinvolti nella protesta, che include anche una manifestazione a Roma, in piazza Santi Apostoli, dalle 9 alle 13.
I sindacati hanno espresso apprezzamento per i tentativi di mediazione del ministero della Salute, ma hanno sottolineato che la distanza tra la situazione economica delle aziende e le difficoltà dei lavoratori è insostenibile. Hanno richiamato l’attenzione sul fatto che, nonostante il settore della sanità privata stia vivendo un periodo di crescita, con un fatturato record di 12,02 miliardi di euro nel 2023 e un utile netto raddoppiato, i lavoratori continuano a non vedere il rinnovo contrattuale, con attese che arrivano fino a 14 anni nelle RSA.
Inoltre, i sindacati hanno evidenziato la disparità retributiva rispetto ai colleghi del settore pubblico, con un infermiere della sanità privata che guadagna mediamente 500 euro in meno al mese. La Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche ha condiviso l’allerta dei sindacati, chiedendo che non ci siano discriminazioni retributive per gli oltre 65 mila infermieri impiegati nel settore privato.
