Vertice di maggioranza: le mosse del centrodestra per ripartire

Nel corso di un vertice convocato all’Assemblea Regionale Siciliana, il presidente della Regione Renato Schifani ha discusso con i capigruppo di maggioranza misure concrete per rilanciare l’azione del governo, dopo recenti difficoltà e assenze in aula. Il confronto, durato quasi due ore, ha visto la partecipazione degli assessori Aricò e Dagnino, oltre ai presidenti dell’Ars Galvagno e Lantieri, quest’ultimo autore di un intervento riguardante il disimpegno del centrodestra.

Marianna Caronia, l’unica deputata regionale di Noi Moderati, non è stata invitata al vertice, suscitando una reazione critica da parte del suo partito, che ha parlato di “ripicca” e ha evidenziato i problemi irrisolti della regione.

Tra le misure discusse, spicca un intervento urgente contro l’aumento dei prezzi del carburante, destinato a sostenere i settori dell’autotrasporto, della pesca e dell’agricoltura, per un totale di 25 milioni di euro. Si è parlato anche di aiuti per le zone colpite dall’uragano Harry, della riforma della dirigenza regionale e di variazioni di bilancio per quasi 300 milioni, previste tra giugno e luglio.

Nel pomeriggio, si è svolta una discussione generale su alcune norme escluse dall’ultima finanziaria, con un voto previsto per domani su misure precedentemente rinviate a causa di assenze. È attesa anche una norma a tutela dei lavoratori di Almaviva.

Rimangono aperti i nodi del rimpasto, con l’opposizione che ha sollecitato il governo riguardo ai due assessorati attualmente in mano al governatore e le tensioni interne alla coalizione di centrodestra sulla candidatura a sindaco di Agrigento, tema emerso durante il vertice.

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