Caso Delmastro, sequestrato cellulare a Mauro Caroccia: al setaccio chat e messaggi

I pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Roma hanno sequestrato il cellulare di Mauro Caroccia, attualmente detenuto a Viterbo per reati di mafia. Caroccia è indagato insieme alla figlia Miriam per riciclaggio e fittizie intestazioni di beni legati alla società ‘Le 5 Forchette’, di cui è stato azionista l’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro. Gli inquirenti intendono analizzare il telefono di Caroccia per esaminare chat e messaggi relativi alla creazione della Srl, avvenuta nel dicembre 2024, e alla gestione del ristorante ‘Bisteccheria d’Italia’.

Domani sarà ascoltata anche la moglie di Caroccia, presente al momento della fondazione della società. Durante un interrogatorio, Caroccia ha dichiarato che Delmastro lo ha aiutato in un momento difficile, sottolineando di essere stato assolto da accuse precedenti. Il suo legale ha precisato che Delmastro era un cliente del ristorante e che ha deciso di allontanarsi dalla società dopo la condanna di Caroccia.

L’avvocato di Caroccia ha sostenuto che Delmastro è stato l’unico a offrirgli supporto dopo che il suo locale era stato distrutto nel 2019. Ha inoltre dichiarato l’intenzione di chiedere chiarimenti sui flussi di denaro della famiglia Senese, affermando che non ci sono legami con la criminalità organizzata nella gestione della società. Gallo ha evidenziato che il capitale sociale della Srl è modesto e che la presenza di Delmastro ha contribuito a migliorare la situazione di Caroccia, allontanando parte della criminalità che lo minacciava.

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