Cisgiordania: escalation di violenza dei coloni contro case palestinesi e simboli cristiani
In Cisgiordania, la violenza dei coloni israeliani continua a colpire la popolazione palestinese. Recentemente, nel villaggio di Jalud, una casa palestinese è stata incendiata dopo che l’accesso era stato bloccato dai coloni con massi. Il proprietario, Shadi, ha denunciato la gravità dell’accaduto, sottolineando il rischio per la vita dei suoi familiari durante l’attacco. Un video mostra l’irruzione di centinaia di coloni nella sua proprietà, mentre gli aggressori rimangono accampati nelle vicinanze, continuando a provocare i residenti.
Per affrontare questa situazione di crescente violenza, alcuni attivisti hanno deciso di monitorare l’area, offrendo supporto emotivo alle famiglie colpite, anche se non sempre riescono a prevenire nuovi attacchi.
La violenza si estende anche alle comunità cristiane, come a Taybeh, dove gli avamposti dei coloni stanno aumentando. Il parroco locale, Abuna Bashar, ha segnalato episodi di aggressione contro la sua comunità, compresi atti vandalici contro chiese, come il muro della chiesa di San Giorgio, dato alle fiamme. Bashar ha descritto queste aggressioni come sistematiche, evidenziando attacchi alle suore a Gerusalemme e la distruzione di statue di Gesù. Secondo il parroco, tali azioni fanno parte di un’ideologia dei coloni che mira a distruggere i simboli cristiani nella regione.
