Shock energetico, l’Italia ha riserve per un mese, Pichetto: razionamenti se necessario

L’Italia si prepara a fronteggiare un possibile razionamento energetico a causa del conflitto in Iran, che ha già avuto ripercussioni significative sui prezzi del carburante. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato che il governo è pronto a intervenire se necessario, pur non essendoci ancora le condizioni per attuare misure drastiche. Una commissione ministeriale sta studiando un piano d’emergenza per affrontare la situazione.

Pichetto ha sottolineato che, in caso di blocco totale delle forniture, le riserve attuali consentirebbero di procedere per un mese. Tuttavia, ha avvertito che l’impatto potrebbe variare a seconda del settore colpito. La guerra ha già portato a un aumento dei prezzi dei carburanti, con conseguenze dirette sugli automobilisti in vista delle festività pasquali e sull’approvvigionamento per i voli estivi.

Negli aeroporti di Milano-Linate, Bologna, Venezia e Treviso sono state introdotte limitazioni temporanee per il rifornimento di carburante, valide fino al 9 aprile. Le priorità saranno date ai voli di emergenza e di Stato. Il gruppo Save, che gestisce alcuni di questi scali, ha minimizzato l’impatto delle restrizioni, rassicurando che altri fornitori sono disponibili.

Inoltre, il Codacons ha segnalato un aumento significativo dei costi per i rifornimenti di carburante, stimando una spesa complessiva di circa 1,3 miliardi di euro per le festività di Pasqua. Il prezzo medio del gasolio ha raggiunto 2,096 euro al litro, con un incremento del 30,2% rispetto allo scorso anno, a causa della guerra e delle modifiche alle accise.

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