Tensioni nel Golfo, spiragli di dialogo tra Teheran e Washington: crolla il petrolio

Negli ultimi giorni, l'isola di Kashmir ha registrato diverse esplosioni, attribuite a raid americani limitati, senza riaprire il conflitto. Da Teheran, il leader supremo Khamenei ha concesso al governo maggiori poteri per avviare colloqui di pace con Washington. Questa apertura ha portato a un significativo calo dei prezzi del petrolio sui mercati mondiali.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che la ripresa delle ostilità non sarebbe vantaggiosa per nessuno. Per evitare nuovi attacchi americani, Teheran ha proposto la riapertura dello stretto di Hormuz, a condizione che Washington accetti tutte le sue richieste. Tuttavia, il presidente del Parlamento Ghalibaf ha adottato toni più bellicosi, affermando che i Pasdaran sono pronti a rispondere con fermezza a qualsiasi nuovo attacco.
