Komyshuvakha, la trappola delle bombe plananti sulla scuola degli aiuti

Komyshuvakha, la trappola delle bombe plananti sulla scuola degli aiuti

La situazione a Komyshuvakha è drammatica, con la città ridotta in macerie e le strade invase da veicoli distrutti dai droni. I residenti si rifugiano sotto i rami per sfuggire ai bombardamenti. Ieri, durante la distribuzione di aiuti umanitari, sono state sganciate nove bombe plananti sulla scuola, causando una tragedia che il sindaco fatica a descrivere.

Il centro di distribuzione è stato colpito, lasciando un cratere visibile. Il rifugio, ora sventrato, è considerato troppo pericoloso. All'interno si trovano solo militari, mentre i vigili del fuoco sono impegnati a cercare eventuali sopravvissuti.

Il sindaco ha riferito che inizialmente è stata lanciata una bomba di bassa potenza per attirare la gente nel rifugio, seguita da un bombardamento mirato. Si stima che ci fossero almeno 100 persone, tra cui civili, operatori umanitari e medici, al momento dell'attacco. Sei soccorritori hanno perso la vita a causa delle successive esplosioni. La situazione è critica e i soccorritori continuano a evacuare la zona.

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