“Melania Trump ospiterà delegati di Russia e Ucraina”. Peskov: “Non ne so nulla”

Si intensificano i colloqui diplomatici tra Europa e Medio Oriente per trovare una soluzione alla guerra in Ucraina, in un contesto influenzato dalle prossime elezioni statunitensi. Donald Trump punta sul G20 di Miami, previsto per metà dicembre, come possibile occasione per un accordo di pace.
Il primo incontro si svolgerà oggi a Palazzo Berlaymont, dove i negoziatori statunitensi discuteranno con delegati di Kiev, Francia, Germania, Regno Unito, Consiglio Europeo, Nato e Banca Mondiale. Questo tavolo, focalizzato su questioni economiche, affronterà i fabbisogni finanziari dell'Ucraina e i temi di ricostruzione, con la partecipazione di esperti tecnici, ma senza la presenza di Witkoff e Kushner. Giovedì, l'attenzione si sposterà al quartier generale della Nato per un incontro più ristretto tra Stati Uniti e i vertici dell'Alleanza atlantica, insieme al formato «E3» (Londra, Parigi e Berlino), per discutere delle garanzie di sicurezza per Kiev.
Dal 9 al 22 novembre, la Polonia ospiterà l'esercitazione «Koalicja», guidata da Regno Unito e Francia, per testare la nuova Forza multinazionale per l'Ucraina (MNF-U). Circa 2.800 militari di undici nazioni parteciperanno all'operazione, mentre l'Italia non sarà presente, suscitando critiche da parte delle opposizioni italiane.
Il calendario di novembre prevede anche un incontro trilaterale Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi il 10 e 11, mirato a riaprire il dialogo. Zelensky, in visita a Berlino, ha sottolineato l'importanza dell'Europa per una pace duratura, escludendo trasferte a Mosca o Kiev. Infine, si vocifera di possibili contatti per un incontro tra Putin, Trump e Xi durante il summit Apec di Shenzhen, con esiti legati ai risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
