Attacchi hacker: l’Acn allerta in Italia su filiera alimentare

Bande criminali o guerra ibrida? Questa è la questione che emerge dopo gli attacchi informatici che hanno colpito numerosi supermercati in Europa. La cybersicurezza è diventata un aspetto cruciale della vita quotidiana, e l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha avvertito gli operatori della grande distribuzione, della logistica alimentare e della refrigerazione industriale in Italia di adottare misure di sicurezza urgenti. Gli attacchi hanno interessato la catena del freddo in vari Paesi europei, tra cui Belgio, Lussemburgo e Svezia, e hanno già causato problemi in alcuni punti vendita Coop in Italia, dove i sistemi di refrigerazione sono stati compromessi, portando a un aumento della temperatura e al deterioramento degli alimenti.
La polizia postale sta indagando sull'origine di questi attacchi e sulla loro eventuale connessione con eventi simili in Europa. Christophe Hansen, commissario europeo per l'Agricoltura, ha descritto la situazione come un tentativo deliberato di interrompere l'approvvigionamento alimentare nell'Unione Europea, sottolineando che, sebbene la sicurezza alimentare non sia attualmente a rischio, le conseguenze economiche e lo spreco alimentare sono reali.
Gli attacchi recenti evidenziano la vulnerabilità dei sistemi di controllo industriale, in particolare quelli utilizzati per gestire i processi fisici. Dispositivi come i controller Danfoss e Copeland sono stati colpiti, spesso esposti su Internet senza adeguate misure di sicurezza. Questi eventi dimostrano come attacchi mirati possano causare danni fisici su larga scala, con ripercussioni significative sulla catena del freddo e sull'economia.
