Borsa brasiliana, atteso un tonfo in avvio

Le borse mostrano un rimbalzo, con Milano che segna un incremento dell'1,10% dopo il calo del 2,60% della scorsa settimana. Questo ribasso era stato influenzato dal prezzo del petrolio, dalle vendite sui titoli di Stato, in particolare quelli francesi, e dalle preoccupazioni riguardo alla sostenibilità degli investimenti in intelligenza artificiale. Oggi i rendimenti dei titoli di Stato francesi sono diminuiti di 12 punti base, in seguito alla conferma del rating da parte di Moody's. Il prezzo del petrolio è sceso dell'1,26% rispetto ai massimi di venerdì, ma il Brent rimane sopra i 115 dollari al barile.
Questa settimana si attendono importanti decisioni di politica monetaria da parte della Fed, mercoledì, e della Bce, giovedì, insieme alla pubblicazione dei risultati trimestrali di Microsoft, Alphabet e Amazon tra il 28 e il 29 ottobre. Oggi i futures sull'S&P 500 di New York e sul Nasdaq registrano rispettivamente un aumento dello 0,25% e dello 0,44%.
In vista dell'apertura della borsa di San Paolo, il future sull'indice iBovespa è in calo del 19,2%. A Piazza Affari, i maggiori rialzi sono per Technoprobe e Avio, entrambe in crescita di circa il 5%, seguite da Prysmian con un incremento del 4%. L'indice Ftse Italia All-Share Banks cresce del 2,17%, mentre i maggiori ribassi si registrano per Eni, in calo del 3,15%, e Tim, che perde il 2,52%.
