Fondi regionali, ControSistema denuncia: «Denaro pubblico utilizzato per alimentare il consenso elettorale»

Fondi regionali, ControSistema denuncia: «Denaro pubblico utilizzato per alimentare il consenso elettorale»

Il Movimento ControSistema interviene con una dura presa di posizione sulla gestione e sulla distribuzione delle risorse pubbliche regionali in Sicilia, denunciando quello che considera un sistema di finanziamenti finalizzato ad alimentare il consenso politico anziché a rispondere alle reali necessità del territorio. A firmare il comunicato sono i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò.

Secondo quanto sostenuto dal movimento, milioni di euro sarebbero destinati alla maggioranza e centinaia di migliaia di euro all'opposizione, attraverso una distribuzione di contributi che, a giudizio dei due consiglieri, risponderebbe a logiche di convenienza politica piuttosto che a una programmazione degli interventi. Nel comunicato si denuncia un sistema di assegnazione delle risorse pubbliche che rischierebbe di trasformare i finanziamenti in strumenti di consenso elettorale.

ControSistema richiama l'attenzione sulle principali criticità che interessano la Sicilia: il deterioramento delle infrastrutture stradali, la crisi idrica e il razionamento dell'acqua, le lunghe liste d'attesa negli ospedali, le difficoltà finanziarie dei Comuni e le condizioni degli edifici scolastici. Emergenze che, secondo il movimento, dovrebbero rappresentare le priorità nell'utilizzo delle risorse disponibili.

Nel documento viene contestata anche la frammentazione dei finanziamenti in numerosi contributi che, secondo Brucculeri e Blò, non produrrebbero benefici strutturali per il territorio né nuove opportunità occupazionali. Il movimento critica inoltre quello che considera un rapporto distorto tra rappresentanti istituzionali e cittadini, nel quale l'assegnazione di fondi pubblici verrebbe presentata come un favore personale del politico di turno.

Particolarmente severa la valutazione politica espressa dai due consiglieri, che parlano di una gestione delle risorse riconducibile a logiche clientelari e di scambio elettorale. Si tratta di accuse e valutazioni contenute nel comunicato del movimento, che non individua specifici provvedimenti o singoli destinatari dei finanziamenti contestati.

ControSistema propone un modello alternativo di distribuzione delle risorse, fondato su bandi pubblici trasparenti, criteri oggettivi di assegnazione e investimenti destinati a opere strutturali. L'obiettivo indicato è superare il sistema dei contributi discrezionali, privilegiando interventi capaci di affrontare le emergenze e produrre benefici concreti per la collettività.

Brucculeri e Blò concludono ribadendo la necessità che i cittadini possano accedere alle risorse e ai servizi pubblici attraverso criteri trasparenti e diritti riconosciuti, senza dover ricorrere all'intermediazione o ai favori dei rappresentanti politici.

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