Scontri a Milano, il più piccolo tra i fermati ha 11 anni. La preside: “Senso di impotenza”

Scontri a Milano, il più piccolo tra i fermati ha 11 anni. La preside: "Senso di impotenza"

Lo scorso fine settimana Milano ha vissuto scontri che hanno causato danni per circa 1 milione di euro, secondo le prime stime di Confcommercio. La Digos è attivamente impegnata nell'identificazione di circa 500 giovani ritenuti responsabili delle violenze, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i video girati durante gli eventi. Tra i fermati, molti sono minorenni, inclusi un bambino di 11 anni, il cui caso ha suscitato particolare attenzione.

Il ragazzino, arrivato in Italia dal Marocco quattro anni fa, è stato descritto dalla dirigente scolastica della sua scuola, che ha avviato per lui un progetto educativo personalizzato. Nonostante non sia imputabile, è stato ripreso in video durante gli scontri, indossando un passamontagna. La preside ha espresso il suo scoramento per la situazione, evidenziando il senso di impotenza che prova di fronte a eventi simili. Ha sottolineato che il ragazzo, pur avendo fragilità e difficoltà linguistiche, non ha mai mostrato comportamenti violenti.

In un'intervista, il ministro Valditara ha commentato la composizione dei fermati, affermando che una grande parte di loro è straniera e che gli atti di vandalismo non sono stati motivati da rabbia sociale, ma piuttosto da un senso di divertimento.

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