Giù le nascite soprattutto al Sud, primi e secondi figli scesi di oltre il 5%

Il calo delle nascite in Italia continua a manifestarsi, con un impatto significativo nel Sud del Paese. Nel 2025, il numero di primogeniti nel Mezzogiorno è diminuito del 5,3% rispetto all'anno precedente, mentre nel Nord e nel Centro si registrano flessioni più contenute, rispettivamente del 2,3% e del 3,9%. Anche i secondi figli hanno subito una riduzione del 5,5% nel Sud, contro il 4,3% nel Nord e il 4,6% nel Centro. Questi dati emergono dal rapporto “Natalità e fecondità della popolazione residente”, che evidenzia come la denatalità sia un fenomeno diffuso in tutto il Paese.
La diminuzione dei nuovi nati interessa sia le coppie italiane che quelle straniere, con una flessione del 4,8% per i genitori italiani e del 3,1% per quelli stranieri. Tuttavia, si osserva un incremento dei nati da coppie miste, che nel 2025 hanno raggiunto quota 31.440, con un aumento del 4,2% rispetto al 2024 e dell'11,8% rispetto al 2012. Questo incremento è particolarmente evidente nel Centro-Nord, dove la presenza di stranieri è più consolidata. Al Nord, le nascite da coppie miste e straniere rappresentano quasi un terzo del totale, con percentuali del 31,2% al Nord, 24,7% al Centro e 10% al Mezzogiorno.
Tra le regioni, la Liguria presenta il tasso più alto di nati da genitori stranieri, con il 21,8%, seguita dall'Emilia-Romagna e dalla Lombardia. Al Centro, la Toscana si distingue con un tasso del 17,8%, mentre nel Mezzogiorno i valori variano dal 10% dell'Abruzzo al 4,4% della Sardegna.
