Il Carnevale di Sciacca al TTG di Rimini, il sindaco Termine e Futuris promuovono l’edizione 2027

Il Carnevale di Sciacca torna al TTG Travel Experience di Rimini, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al turismo. Oggi, giovedì 15 ottobre, e domani, venerdì 16 ottobre, il sindaco Fabio Termine, insieme ai rappresentanti della società Futuris, sarà presente alla manifestazione fieristica per promuovere l’edizione 2027 del Carnevale e rafforzare i rapporti con gli operatori turistici.
La partecipazione rientra in un’iniziativa dell’assessorato regionale al Turismo, guidato da Elvira Amata, che ha inserito nel programma del TTG un talk dedicato ai Carnevali Storici della Sicilia. Un’occasione per presentare le caratteristiche della manifestazione saccense e favorirne la promozione sui mercati turistici nazionali e internazionali.
La presenza a Rimini segue quella del 2025, un’esperienza che, secondo l’amministrazione comunale, ha già prodotto risultati positivi. I contatti avviati durante la precedente edizione hanno infatti contribuito all’arrivo a Sciacca di gruppi di visitatori attraverso tour operator che hanno inserito il Carnevale nei propri itinerari.
Il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Turismo Francesco Dimino esprimono soddisfazione per l’iniziativa della Regione Siciliana, sottolineando l’importanza di dare continuità alle relazioni commerciali avviate e di creare nuove opportunità per le attività economiche e ricettive del territorio.
L’obiettivo della partecipazione al TTG è presentare il Carnevale di Sciacca come una manifestazione che unisce tradizione popolare, creatività artistica, lavorazione della cartapesta, spettacolo e valorizzazione culturale.
Particolare attenzione sarà riservata all’edizione 2027, con l’intenzione di consolidare i rapporti con i tour operator e favorire una programmazione anticipata dei flussi turistici, anche attraverso la proposta di pacchetti e soggiorni legati alle giornate della manifestazione.
Per l’amministrazione comunale, la promozione del Carnevale deve andare oltre la dimensione della festa popolare, contribuendo a trasformare l’evento in un’opportunità di sviluppo turistico, culturale ed economico per Sciacca e per l’intero territorio.
