Mafia-appalti, chiesta a Csm pratica a tutela per il gip di Caltanissetta

Mafia-appalti, chiesta a Csm pratica a tutela per il gip di Caltanissetta

Diversi consiglieri del Consiglio superiore della magistratura (CSM) hanno richiesto l'apertura di una pratica a tutela del gip di Caltanissetta, Santi Bologna. Questa iniziativa è scaturita dalle recenti dichiarazioni di Roberto Scarpinato, senatore ed ex magistrato, che ha messo in discussione il provvedimento di archiviazione emesso dal giudice nisseno. Scarpinato ha affermato che tale provvedimento si basa su fatti considerati falsi da altre autorità giudiziarie e ha sostenuto che esso avvalora il "bullismo politico" di cui afferma di essere vittima.

I membri di Unicost, Area e Magistratura democratica, insieme agli indipendenti Mirenda e Fontana, hanno contestato l'interpretazione che attribuisce al giudice l'intento di "rianimare" una pista investigativa. Hanno sottolineato che la critica dovrebbe concentrarsi sul contenuto dell'atto e non sulle motivazioni personali del giudice, poiché ciò potrebbe compromettere la percezione di imparzialità della magistratura.

Anche Ernesto Carbone, rappresentante di Italia Viva, ha presentato un documento separato in cui chiede la pratica a tutela. Carbone ha dichiarato che un'archiviazione, pur se sgradita, deve essere rispettata e non può diventare oggetto di offese nei confronti di un magistrato. Ha avvertito che le affermazioni di Scarpinato rischiano di oltrepassare il confine tra diritto di critica e offesa, minacciando l'indipendenza della magistratura e la collaborazione tra le istituzioni.

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