Chiesto l’arresto per Gaetano Armao

Chiesto l'arresto per Gaetano Armao

La Procura di Palermo ha richiesto l'arresto dell'avvocato Gaetano Armao, attuale consulente giuridico del presidente della Regione Renato Schifani e già assessore e vice presidente della Regione durante i governi di Raffaele Lombardo e Nello Musumeci. Le autorità hanno effettuato perquisizioni negli studi legali di Palermo e Roma, oltre che nella sua abitazione, nell'ambito di un'inchiesta che ipotizza il reato di corruzione.

In totale, i magistrati hanno chiesto misure cautelari per otto persone, tra cui Giuseppe Geremia Lombardo, deputato all'Ars del Mpa e nipote dell'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo. Lombardo ricopre la carica di presidente dell'ufficio di questura, che gestisce le decisioni sulle spese del Parlamento siciliano. Per otto indagati sono stati richiesti gli arresti domiciliari, mentre per uno è stato chiesto il divieto di dimora.

Il gip si pronuncerà sulle istanze dopo gli interrogatori preventivi. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Francesca Mazzocco, riguarda anche altri manager e imprenditori, con l'ipotesi di un sistema illecito legato alla Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali, presieduta da Armao fino ad agosto scorso. Gli inquirenti sospettano che alcuni pareri tecnici potessero nascondere pratiche corruttive.

Il procuratore Maurizio de Lucia ha sottolineato che, allo stato attuale del procedimento, si applica il principio della presunzione di innocenza per tutti gli indagati. L'indagine è condotta dalla Squadra Mobile di Palermo.

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