Legale agenti: “La morte di Fakir per mancanza d’ossigeno dovuta alla droga”

Legale agenti: "La morte di Fakir per mancanza d'ossigeno dovuta alla droga"

L'avvocato Gabriele Bordoni, che rappresenta due poliziotti coinvolti nel caso di Abderrahim Fakir, ha dichiarato che la causa principale della morte del 42enne è da attribuire all'ipossia, provocata dall'uso eccessivo di cocaina. Bordoni ha sottolineato che i livelli di cocaina trovati nel corpo di Fakir erano superiori di tre volte alla dose letale, contrariamente a quanto sostenuto da alcuni, che avevano attribuito il sanguinamento alveolare dei polmoni a una compressione.

Dall'altra parte, l'avvocato Fabio Anselmo, che difende la famiglia di Fakir, ha affermato che la morte è stata causata dall'ipossia dovuta al mantenimento della posizione prona durante il fermo. Secondo Anselmo, sebbene la cocaina abbia aumentato il fabbisogno di ossigeno, non può essere considerata una concausa del decesso. Ha citato una sentenza precedente per sostenere la sua posizione, evidenziando che la mancanza di ossigeno è stata principalmente causata dalla posizione in cui si trovava Fakir.

Inoltre, Anselmo ha menzionato che i consulenti legali hanno sollevato questioni riguardo all'operato dei sanitari, in particolare per non aver richiesto assistenza medica mentre Fakir si trovava in uno stato di agitazione. Gli accertamenti in corso mirano a chiarire la dinamica del decesso avvenuto il 19 luglio nel quartiere Pilastro di Bologna.

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