Crolla Shein alla borsa di Hong Kong: il colosso dell’ultra fast fashion perde il 12.3 per cento

A un mese dal debutto alla borsa di Hong Kong, Shein ha registrato una significativa perdita del 12,3%. L'utile netto rettificato della società è diminuito del 67% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, contribuendo a una delle peggiori performance tra i titoli quotati a Hong Kong nella giornata odierna. Al momento del debutto, Shein aveva raggiunto una valutazione di circa 26,3 miliardi di dollari, ben al di sotto dei quasi 100 miliardi delle precedenti raccolte di capitali. Da allora, il titolo ha perso quasi il 28%.
Secondo il Financial Times, l'utile adjusted è sceso del 66,6% su base annua a 228 milioni di dollari, mentre i ricavi sono aumentati di meno dell'1%, raggiungendo 11,1 miliardi di dollari. A influenzare negativamente la redditività sono stati l'aumento dei prezzi del petrolio e dei costi di trasporto, aggravati dalle tensioni in Medio Oriente e dai nuovi dazi sulle importazioni.
Il fondatore e presidente Xu Yangtian ha dichiarato che il contesto esterno rimarrà incerto nella seconda metà del 2026. Nel trimestre concluso a giugno, oltre un terzo dei ricavi di Shein è provenuto dall'Europa, mentre poco più di un quinto dagli Stati Uniti. La società sta puntando su prodotti di fascia di prezzo più elevata e conta sul periodo del Black Friday e delle festività natalizie per migliorare la redditività nella seconda parte dell'anno.
Il calo al debutto del 1 settembre ha evidenziato le prospettive incerte del gruppo, le cui azioni erano già scese di oltre il 10% nel mercato grigio. Analisti e report finanziari hanno attribuito la performance deludente a criticità strutturali e di mercato, dopo il fallimento dei piani di quotazione a New York e Londra per mancati requisiti normativi.
