Ucciso e fatto a pezzi, la confessione: “Da giorni sotto l’effetto di droghe”

Ucciso e fatto a pezzi, la confessione: "Da giorni sotto l'effetto di droghe"

Fabio Colapietro è stato ucciso e successivamente smembrato in un appartamento alla periferia di Torino. Il delitto è avvenuto dopo un festino in cui sono state consumate diverse sostanze stupefacenti, tra cui crack, LSD e alcolici. Durante l'interrogatorio, Christian Matheus De Oliveira Morando, ventiseienne arrestato per l'omicidio, ha dichiarato che la lite che ha portato alla morte di Colapietro è scoppiata dopo che si era ipotizzato un furto di 50 euro.

De Oliveira ha affermato di aver ucciso Colapietro involontariamente durante il litigio. Non ricorda i dettagli dell'episodio, ma ha riferito che, dopo aver tentato di rianimare la vittima, lui e altri presenti hanno deciso di occultare il cadavere. Hanno acquistato materiali come teli, sacchi, candeggina e un coltello per smembrare il corpo.

Insieme a De Oliveira, sono stati fermati anche Nicole Formichetti, professoressa che abitava nell'appartamento, e Keith Butig, entrambi accusati di favoreggiamento e occultamento di cadavere. Butig ha negato di aver partecipato attivamente all'omicidio, affermando di essere stata in un'altra stanza durante il delitto. La madre di De Oliveira ha raccontato di aver ricevuto una chiamata confusa dal figlio, in cui esprimeva disperazione e chiedeva aiuto.

Le indagini sono ancora in corso e si attende la decisione del gip sulla convalida dei fermi.

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