Giancarlo Siani 41 anni dopo, oggi le commemorazioni

Le rampe di Napoli si sono riempite di persone fin dal mattino per commemorare Giancarlo Siani, il giovane cronista del Mattino assassinato dalla camorra 41 anni fa. Tra i presenti, oltre alle istituzioni e alle associazioni come Libera e Polis, spiccano molti studenti, destinatari del messaggio di Siani. L'assessore comunale Antonio De Jesu e il prefetto Michele Di Bari hanno sottolineato l'importanza di mantenere viva la memoria di un giornalista che ha segnato profondamente la vita della città con il suo impegno nel giornalismo d'inchiesta.
"Giancarlo era un bravo giornalista, un giovane che ha fatto la differenza", ha affermato De Jesu, evidenziando la mancanza di un'informazione simile ai giorni nostri. Il fratello di Giancarlo, Paolo, ha ricordato come, un mese dopo la morte del cronista, furono proprio i giovani a scendere in piazza per protestare. "Ho capito che dovevo rivolgermi ai ragazzi", ha detto, esprimendo gratitudine verso gli insegnanti che oggi parlano di Giancarlo nelle scuole. Il suo post di ringraziamento ha ricevuto un'ampia risposta sui social, dimostrando l'interesse dei giovani per la sua storia.
Il messaggio centrale della commemorazione è rivolto ai giovani: il coraggio di lottare per la verità e la giustizia, valori che Giancarlo Siani ha incarnato e che continuano a vivere nella memoria collettiva.
