Cavo Dragone: Nato preparata a rispondere alla minaccia russa: “Soldati e armi sono pronti”
Soldati e armi sono pronti, e la Nato è pronta a rispondere a una potenziale escalation provocata dalla Russia sul fianco orientale dell'alleanza. Questo è il messaggio dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, durante un incontro dei vertici militari dei 32 paesi a Copenaghen. Cavo Dragone ha sottolineato che l'alleanza, attiva da 77 anni, si è adattata all'evoluzione delle minacce. In caso di attacco, ha affermato, Mosca avrebbe molto di più da perdere che da guadagnare, il che rappresenta un deterrente.
L'ammiraglio ha anche evidenziato l'importanza di incrementare le forze disponibili in termini di numero ed efficienza. Le sue osservazioni sono state amplificate dalle dichiarazioni del premier polacco Donald Tusk, che ha avvertito della possibilità che Mosca possa lanciare droni o missili nel territorio di un paese Nato nei prossimi mesi, come parte di una provocazione per testare la solidità dell'alleanza.
Negli ultimi mesi, l'Europa ha affrontato violazioni dello spazio aereo e tentativi di sabotaggio, come quello sventato all'aeroporto di Lipsia. Inoltre, rapporti dell'intelligence statunitense hanno sollevato preoccupazioni riguardo a un possibile attacco russo contro un paese della Nato nei prossimi anni. Nonostante ciò, Cavo Dragone ha dichiarato che il vertice di Copenaghen non si è concentrato su allarmi specifici.
L'ammiraglio ha infine rivelato che la Nato ha elaborato piani militari di 4000 pagine per proteggere il fianco orientale, in risposta all'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. I membri dell'alleanza hanno concordato tre piani operativi di difesa regionale nel 2023, e Cavo Dragone ha ribadito che gli alleati sono pronti a rispondere a qualsiasi escalation, sottolineando che i tentativi russi di minare la fiducia non stanno dividendo l'alleanza, ma la stanno invece rendendo più unita e determinata.
