I lavoratori Apple proclamano uno sciopero nazionale nel giorno del lancio del nuovo iPhone

I dipendenti dei negozi Apple in Italia hanno proclamato uno sciopero nazionale in concomitanza con il lancio del nuovo iPhone, previsto per il 18 ottobre. La mobilitazione, che coinvolge oltre 1.600 lavoratori, è stata indetta dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per chiedere contratti stabili e per denunciare le condizioni di lavoro, caratterizzate da ritmi sempre più pesanti e da una carenza di personale.
Le assemblee dei lavoratori hanno evidenziato il deterioramento delle condizioni lavorative e l'aumento dei carichi di lavoro, senza che l'azienda abbia mostrato disponibilità a risolvere questi problemi. Durante l'ultimo incontro, Apple ha proposto solo un incremento dei contratti a termine, una risposta considerata insufficiente dai sindacati.
Nonostante Apple sia vista come un'azienda che investe nel benessere dei dipendenti, i benefici offerti non riflettono sempre la realtà dei lavoratori nei negozi al dettaglio. In particolare, il periodo di copertura con contratti a termine è aumentato, suggerendo una carenza strutturale di personale.
A Milano, il presidio si svolgerà in piazza Liberty, mentre a Roma l'appuntamento è in piazza Capranica. Le ragioni dello sciopero sono ulteriormente accentuate dai risultati finanziari record dell'azienda, che ha registrato ricavi in crescita e una solidità patrimoniale notevole, rendendo difficile giustificare le misure di contenimento sui dipendenti. In Italia, gli Apple Store ufficiali sono attualmente 17, un numero relativamente contenuto rispetto ad altri paesi europei.
