Morte avvelenate con la ricina, l’amica di Gianni Di Vita sentita per 4 ore in Questura

Morte avvelenate con la ricina, l'amica di Gianni Di Vita sentita per 4 ore in Questura

Proseguono le indagini sul caso di Pietracarmela, madre e figlia decedute lo scorso dicembre a causa di avvelenamento da ricina. Nella giornata di domenica, un'insegnante di matematica, amica di Gianni Di Vita, è stata convocata in Questura come persona informata sui fatti. L'interrogatorio è durato quasi quattro ore e segue le sue precedenti dichiarazioni rese a Ferragosto e il 20 dello stesso mese, quando ha avuto anche un confronto con Di Vita.

L'inchiesta si sta concentrando su relazioni, scambi di email e messaggi telefonici, con un aumento della tensione tra le persone coinvolte. Sebbene non ci siano ancora indagati per l'ipotesi di duplice omicidio premeditato, le convocazioni si stanno intensificando. Oltre all'insegnante, anche una cugina dell'ex sindaco è stata ascoltata, mentre Laura Di Vita, cugina di Gianni, ha rilasciato dichiarazioni per tre ore.

Le indagini si concentrano su versioni contrastanti fornite da alcuni testimoni, con particolare attenzione alle relazioni nascoste. Ulteriori convocazioni sono previste per la settimana entrante. Nel frattempo, esperti tedeschi stanno analizzando reperti e alimenti prelevati dalla casa di Pietracatella, alla ricerca di tracce di ricina.

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