Dopo le polemiche, si dimette il vicesindaco di Agrigento

Giovanni Crosta ha rassegnato le dimissioni da vicesindaco di Agrigento, a seguito delle polemiche legate a un abuso edilizio riguardante una casa a Zingarello, ereditata dal padre. Crosta si è dichiarato "vittima di speculazioni politiche strumentali".
Le dimissioni sono state sollecitate da Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, che ha dichiarato Crosta fuori dal movimento e ha esortato il sindaco Michele Sodano a "tornare in sé". Inizialmente contrario a processi sommari, il sindaco ha successivamente ritirato la delega alla polizia municipale dal suo vice. Dopo le dimissioni, Sodano ha definito Crosta una vittima di un sistema ostile alla nuova amministrazione, lasciando aperta la possibilità di un suo eventuale ritorno in giunta. La Vardera ha commentato: “Andiamo avanti più forti di prima”.
A Palermo, la situazione è stata tesa in consiglio comunale. Dopo due tentativi falliti, il sindaco Roberto Lagalla ha finalmente presentato le comunicazioni sull'ultimo anno di attività, nonostante l'opposizione avesse abbandonato l'aula in segno di protesta per non aver ottenuto tempi più lunghi per il dibattito. La maggioranza ha invece apprezzato la relazione di Lagalla, che ha evidenziato i progressi nel bilancio e nelle opere pubbliche.
Nel frattempo, il centrodestra cittadino continua a muoversi, con Carolina Varchi di Fratelli d’Italia che ha annunciato un evento pubblico per l'11 ottobre, volto a promuovere il progetto "Palermo Capitale".
