Europa contrastata, Asia su, corrono petrolio e gas

Le Borse europee hanno aperto la settimana in modo contrastato, con l'attenzione degli investitori rivolta al meeting della Banca centrale europea previsto per giovedì, dove si potrebbe discutere un possibile aumento dei tassi d'interesse. Milano si distingue, registrando un incremento di circa lo 0,3%, mentre Londra, Francoforte e Parigi si trovano poco sotto la parità.
A Piazza Affari, il titolo di Tim ha aperto in lieve ribasso, dopo che l'amministratore delegato Labriola e altri dirigenti hanno comunicato la loro adesione all'offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane, portando in adesione le azioni in loro possesso.
Nei mercati finanziari asiatici, i titoli tecnologici hanno guidato la crescita degli indici, con Tokyo che ha registrato un aumento di oltre il 2% e Seul che ha visto un progresso superiore al 4%, sostenuti dai produttori di chip. Le Borse della Cina continentale hanno mostrato un lieve rialzo, mentre l'Hang Seng di Hong Kong ha chiuso in negativo.
Wall Street rimarrà chiusa per la giornata dei lavoratori. Nel frattempo, le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent che ha superato i 97 dollari al barile e il Wti oltre i 92 dollari. Anche il prezzo del gas naturale ha registrato un incremento, superando i 7 euro al megawattora alla borsa di Amsterdam.
