Witkoff e Kushner a Kiev, conclusi i colloqui: i principali nodi irrisolti

Durante la prima visita ufficiale a Kyiv, gli inviati americani Jared Kushner e Steven Witkoff sono stati accolti da alcuni dei collaboratori più fidati del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La scelta del treno al posto dell'aereo è stata motivata da ragioni di sicurezza, come spiegato dallo stesso Zelensky ai giornalisti. La visita ha incluso un incontro simbolico presso la chiesa di Santa Sofia, un importante simbolo dell'identità ucraina.
Tuttavia, nonostante l'incontro, i colloqui non hanno portato a progressi significativi. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che non ci sono nuove proposte sul tavolo. Tra i principali nodi irrisolti vi sono le garanzie di sicurezza per l'Ucraina, con Putin che rifiuta un meccanismo di difesa simile a quello dei Paesi NATO. Inoltre, la questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, rimane controversa, con Kyiv che propone una gestione congiunta con Washington, mentre Mosca rivendica il controllo.
Infine, le posizioni sui territori occupati dai russi, in particolare nel Donbas, sono distanti. Zelensky ha avanzato l'idea di un ritiro simmetrico delle truppe e di una zona smilitarizzata, mentre Putin insiste per il riconoscimento di territori che non sono stati conquistati militarmente. Le divergenze tra le due parti sembrano quindi insormontabili.
