L’Afd stravince in Sassonia: l’Ue ora teme l’effetto domino, ma sugli estremisti sarà linea dura

L'Afd stravince in Sassonia: l'Ue ora teme l'effetto domino, ma sugli estremisti sarà linea dura

L'AfD ha ottenuto un significativo successo in Sassonia-Anhalt, destando preoccupazione a Bruxelles per le possibili ripercussioni a livello europeo. Il partito, guidato da Alice Weidel, ha registrato il più alto incremento di consensi in un'elezione statale in Germania dal secondo dopoguerra, raggiungendo circa il 28% e mantenendo la leadership nei sondaggi nazionali. Questo scenario mette a rischio il fragile governo di Friedrich Merz, già sotto pressione in vista delle elezioni regionali del 20 settembre in Meclemburgo-Pomerania, dove l'AfD è attesa come protagonista.

Bruxelles teme che un eventuale indebolimento del governo Merz possa favorire l'ascesa di formazioni euroscettiche, con la prospettiva di avere governi di stampo orbaniano tra i 27 Stati membri. Ciò potrebbe ostacolare decisioni cruciali, come le sanzioni contro Mosca. Nonostante le preoccupazioni, l'Unione Europea si dichiara pronta a collaborare con chi rispetti i principi fondamentali di sostegno all'UE, alla difesa di Kiev e allo Stato di diritto. Qualsiasi governo che si discosti da questi valori non sarà considerato un partner.

L'attenzione è rivolta anche alle prossime elezioni in Svezia, Spagna, Polonia, Italia e Francia, con timori per un possibile rallentamento dell'europeismo. Commenti da Parigi evidenziano la crescente inquietudine, con il leader di estrema destra Eric Zemmour che avverte che il "cordone sanitario" non ha mai protetto nessuno. Al contrario, Jean-Luc Mélenchon attribuisce il successo dell'estrema destra alla "cecità delle politiche europee centriste". La situazione costringe i partiti popolari a prendere contromisure, mentre si discute se consolidare l'intesa con i socialisti o cercare nuove alleanze.

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