Pezeshkian: sanzioni Usa danneggiano l’economia. Araghchi: Usa manipolano il mercato dell’energia

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha descritto il memorandum d'intesa raggiunto con Islamabad come un significativo successo diplomatico, affermando che l'Iran ne esce come "il vero vincitore". In un'intervista trasmessa dalla tv iraniana, Pezeshkian ha spiegato che l'accordo, frutto di una decisione collegiale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, ha visto il sostegno di dodici dei tredici membri.
Il presidente ha sottolineato che nove punti dell'intesa riguardano impegni degli Stati Uniti, mentre altri si riferiscono a obblighi comuni. Un aspetto del programma nucleare iraniano richiede ulteriori negoziati. Pezeshkian ha evidenziato i risultati concreti già ottenuti, tra cui progressi verso la revoca delle sanzioni e lo sblocco dei fondi iraniani congelati, oltre alla possibilità di investimenti stranieri in Iran fino a 300 miliardi di dollari.
Riguardo allo Stretto di Hormuz, il presidente ha riferito che sono stati elaborati piani per la riapertura della rotta strategica, approvati dalla Guida suprema, ayatollah Mojtaba Khamenei. Teheran ha chiesto garanzie sull'attuazione degli impegni americani, inclusa la revoca delle sanzioni e il ripristino degli investimenti.
Pezeshkian ha ribadito l'impegno dell'Iran nella diplomazia, pur avvertendo che non resterà vincolato ai propri impegni se gli Stati Uniti non rispetteranno i loro. Tra le priorità della politica estera iraniana, il presidente ha indicato la riduzione delle tensioni e il rafforzamento delle relazioni con i Paesi orientali e vicini, sottolineando l'importanza della cooperazione regionale per garantire sicurezza e stabilità.
