Borse, il petrolio scende dopo le nuove sanzioni Usa all’Iran

Dopo il discorso del segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, riguardo alle nuove sanzioni all'Iran, i mercati hanno mostrato una reazione cauta. Il prezzo del petrolio ha registrato un calo, con il Brent scambiato a 91,30 dollari, in diminuzione rispetto al picco di oltre 94 dollari raggiunto venerdì. Questa discesa è interpretata come un segnale di fiducia in un possibile accordo tra le parti o come una semplice presa di profitto dopo i recenti rialzi.
Le borse europee hanno aperto in rialzo, con Milano che ha guadagnato lo 0,51%, superando Londra (+0,16%), Francoforte (+0,22%) e Parigi (+0,27%), dopo una giornata di contrasti in Europa.
A Parigi, si segnala il calo di Essilor Luxottica, che ha aperto in ribasso dell'0,96%. Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica, ha annunciato le sue dimissioni dagli incarichi nel gruppo, criticando la gestione aziendale e definendola "impersonale" e "lontana dalle persone".
Negli Stati Uniti, i future indicano rialzi per l'apertura di Wall Street, con l'indice S&P500 previsto in aumento dello 0,20% e il Nasdaq dello 0,50%. Gli investitori attendono con interesse la trimestrale di Nvidia, colosso dei chip per l'intelligenza artificiale, in programma per domani.
Inoltre, si avvicina il simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole, dove venerdì interverrà il governatore della Fed, Kevin Warsh. Le preoccupazioni riguardanti il debito pubblico americano hanno spinto i rendimenti verso l'alto e contribuito a far salire il prezzo dell'oro, che ha raggiunto i massimi da tre mesi, superando i 4.630 dollari. Anche il Bitcoin ha visto un rally, superando gli 80mila dollari, con un incremento del 24% nell'ultima settimana e un guadagno del 4,3% oggi.
