Teheran: “Gli Stati Uniti sono disperati, Hormuz resta chiuso”

Teheran: "Gli Stati Uniti sono disperati, Hormuz resta chiuso"

Oltre 100 ex diplomatici di Francia e Gran Bretagna hanno lanciato un appello urgente per un intervento internazionale a favore della Palestina, denunciando una situazione che definiscono di pulizia etnica da parte di Israele. In una lettera congiunta, indirizzata al presidente francese Emmanuel Macron e al primo ministro britannico Andy Burnham, i firmatari chiedono misure come un divieto commerciale e di vendita di armi per costringere Israele a riconoscere uno Stato palestinese.

La lettera, firmata da 52 ex diplomatici francesi e 50 ex ambasciatori britannici, critica aspramente le politiche israeliane, sostenendo che Gran Bretagna e Francia hanno una responsabilità storica nella regione e devono promuovere la parità dei diritti per israeliani e palestinesi. Tra i firmatari ci sono figure di spicco come Jeremy Greenstock ed Emyr Jones Parry per il Regno Unito e Patrice Paoli per la Francia.

La pubblicazione della lettera arriva dopo che Regno Unito e Francia, insieme ad altri Paesi, hanno condannato il progetto di insediamento E1 in Cisgiordania, avvertendo che queste azioni minano la reputazione internazionale di Israele. Il ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, ha descritto i bandi di gara per nuove abitazioni come una minaccia alla soluzione dei due Stati.

In risposta, il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha affermato che Israele non rimarrà in silenzio e ha difeso il diritto del popolo ebraico di vivere in tutto il territorio. Gli ex diplomatici sperano che la loro lettera possa esercitare pressione sui leader europei affinché adottino sanzioni specifiche contro Israele, mentre il dibattito interno tra i diplomatici si intensifica riguardo alle provocazioni del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in vista delle elezioni del 27 ottobre.

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