Batterio mangiacarne, Baltico e Mar nero aree a rischio per il Vibrio Vulnificus

Batterio mangiacarne, Baltico e Mar nero aree a rischio per il Vibrio Vulnificus

Il Vibrio vulnificus, noto come "batterio mangiacarne", è un patogeno che può causare gravi infezioni. Negli Stati Uniti, si registrano ogni anno alcune centinaia di casi, e di recente è stato segnalato il primo decesso del 2023 in Florida. Uno studio dell'Università di Messina ha trovato tracce di questo batterio nel mare dello Stretto risalenti al 2005.

Nel luglio scorso, il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC) ha lanciato un allerta sull'aumento delle infezioni da batteri del genere Vibrio, evidenziando il Baltico e il Mar Nero come aree particolarmente a rischio. Tuttavia, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha rassicurato affermando che il rischio di contrarre un'infezione da Vibrio vulnificus nelle acque italiane è estremamente basso.

Il batterio può essere trasmesso attraverso il consumo di frutti di mare contaminati o l'esposizione di ferite aperte in acque salate. Le infezioni possono manifestarsi con sintomi gastroenterici o, nei casi più gravi, con fascite necrotizzante, che può richiedere l'amputazione dell'arto se non trattata. Negli Stati Uniti, la mortalità associata a questo batterio è circa del 5%.

Il Vibrio vulnificus prospera a temperature superiori ai 18°C e in acque con salinità tra 15-25 ppt, mentre la salinità media dei mari italiani è di 36 ppt. Il sito "Vibrio viewer" dell'ECDC monitora la temperatura e la salinità delle acque europee, segnalando un rischio zero per il sud Europa.

Gli esperti consigliano di evitare di fare il bagno con ferite aperte e di prestare attenzione al consumo di frutti di mare crudi o poco cotti, soprattutto in estate, per ridurre ulteriormente il rischio di infezione.

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