Lega ad un passo dallo strappo: il fronte nordista in pressing sulla leadership prima di Pontida

Lega ad un passo dallo strappo: il fronte nordista in pressing sulla leadership prima di Pontida

La Lega si trova in una fase delicata, a un mese dal tradizionale raduno di Pontida. Nonostante l'appello all'unità lanciato da Matteo Salvini e il video promozionale del raduno, il fronte 'nordista' continua a esercitare pressioni per un rinnovamento, in particolare sulla leadership del partito.

Salvini, nel suo tentativo di mantenere la coesione, ha delegato la mediazione per un possibile intervento sullo Statuto, che prevede l'introduzione delle macroregioni. Questa proposta mira a rispondere alle richieste di maggiore attenzione verso il Nord e alla base del partito, senza però alterare l'attuale struttura nazionale e la leadership. Tuttavia, i rappresentanti del fronte nordista, tra cui i governatori Fedriga, Fontana e Fugatti, sono preoccupati per il calo dei consensi e per la crescente competizione politica, soprattutto in vista delle prossime elezioni, complicate dalla presenza di candidati come l'ex generale Vannacci.

Durigon ha ribadito la necessità di mantenere unita la Lega, escludendo correnti e associazioni, mentre i sostenitori di Salvini si sono schierati a favore del leader, sottolineando che la maggioranza dei militanti e dei dirigenti è con lui. Tuttavia, alcuni membri, come Borghi, avvertono che senza nuove idee la richiesta di unità rischia di trasformarsi in una mera richiesta di posti in lista.

Nel frattempo, un anonimo striscione vicino al pratone di Pontida lancia un chiaro messaggio: "Lega rinnovata, o Pontida di rivolta".

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