Tensione nella Lega, fronda del Nord contro Salvini: “Così non va, prima di Pontida serve una svolta

La tensione all'interno della Lega sta crescendo, con un gruppo di esponenti dell'ala nordista che esprime malcontento nei confronti della gestione del segretario Matteo Salvini, a meno di un mese dal tradizionale raduno di Pontida. Durante un evento alla Versiliana, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, hanno criticato apertamente la direzione del partito, pur lasciando aperto uno spazio per un dialogo interno.
Romeo ha descritto la Lega come "sempre più schiacciata a destra", evidenziando il rischio di diventare una "brutta copia" di altre forze politiche già presenti, come quella di Giorgia Meloni. Entrambi i dirigenti hanno sottolineato il malessere tra la base militante, con Romeo che ha lamentato la mancanza di una strategia chiara e la difficoltà nell'organizzare eventi recenti.
Per affrontare questa crisi e migliorare nei sondaggi, i "frondisti" propongono un ripensamento della leadership, suggerendo un modello di comando collegiale che coinvolga amministratori locali e governatori, come Luca Zaia. Questa proposta include la creazione di un partito strutturato su base confederata, simile al modello tedesco Cdu-Csu.
Nonostante le critiche, Fontana e Romeo hanno mantenuto un tono conciliatorio, affermando che non intendono espellere Salvini, ma piuttosto invitarlo a correggere la rotta. Fontana ha respinto le accuse secondo cui la fronda sarebbe motivata da ambizioni personali, dichiarando di voler una Lega forte in vista delle prossime elezioni.
